Come Coltivare il Piretro

Il Tanacetum cinerarifolium, chiamato comunemente Piretro della Dalmazia a causa delle sue origini, è una pianta rustica nota per le sue proprietà di insetticida e antiparassitario naturale.

Può essere coltivato facilmente nell’orto e non richiede spazi eccessivi, offre una ricca fioritura e, una volta colto ed essiccato, costituisce un ottimo metodo naturale per tenere lontane mosche e zanzare. Possiede radici robuste e una chioma a cespuglio, con foglie frastagliate di colore verde azzurrino, ricche di olio essenziale dal caratteristico odore pungente.

Nel periodo tra maggio e giugno produce una ricca fioritura di capolini bianchi simili a margherite, con bottone giallo centrale. I fiori, raccolti e lasciati essiccare a mazzetti, possono essere utilizzati con efficacia come insetticidi e antiparassitari naturali e sostenibili.

Normalmente il piretro cresce spontaneo, tuttavia può essere facilmente coltivato sia per utilizzare i fiori essiccati come insetticida che per il suo piacevole effetto decorativo. Per svilupparsi adeguatamente, la pianta necessita di un terreno fertile e di una posizione in pieno sole, nel caso in cui questo non fosse possibile, è preferibile effettuare la coltivazione in serra.

Le piantine si acquistano nei vivai, già pronte per essere messe a dimora nel terreno o nei vasi di terracotta. In orto, necessita di un terriccio profondo e soffice, nutrito bene e sufficientemente umido, costituito da torba e argilla espansa.

Resiste bene agli sbalzi termici, sopporta anche le temperature sotto lo zero, e richiede un periodo di freddo tra 6 e 10 gradi per fiorire abbondantemente e produrre corolle ricche di principi attivi insetticidi. Il clima ideale per il piretro è temperato e sufficientemente umido e piovoso.

Il piretro è una pianta piuttosto rustica, e non richiede particolari attenzioni, in genere è sufficiente rimuovere le piante infestanti e tagliare regolarmente i fiori da fare essiccare. Risulta essere importante una frequente irrigazione, visto che la pianta predilige un terreno umido e necessita di molta acqua.

Risulta essere comunque opportuno prestare attenzione che non si verifichino ristagni e che il terreno appaia umido ma correttamente drenato e non saturo. In genere, il piretro non richiede una concimazione particolare, e si sviluppa normalmente anche in assenza di fertilizzanti.

Tuttavia, se il desiderio è quello di ottenere una pianta ricca di fiori e rigogliosa, è di sicura utilità un concime a lenta cessione in granuli ricco di sali minerali, da distribuire una o due volte all’anno nel terreno, attorno al cespo. Risulta essere possibile usare sia un prodotto già pronto, che un semplice compost naturale fatto in casa.

La moltiplicazione del piretro può avvenire per semina o per divisione dei cespi già formati. La semina deve essere effettuata in primavera, in un terriccio soffice e umido, meglio se in semenzaio riparato in serra. La temperatura ideale per la germinazione è intorno ai 16 gradi.

Quando le piantine avranno raggiunto una dimensione opportuna, si potrà procedere a interrarle, all’aperto o in vasi di coccio da tenere sul terrazzo. I semi sono contenuti nei piccoli frutti marrone chiaro che seguono alla fioritura. La divisione dei cespi già formati può avvenire verso la primavera inoltrata. La pianta di piretro può vivere per diversi anni, anche se la produzione di fiori inizia a diminuire dopo 4 o 5 anni.

Di solito, questa pianta non necessita di alcun intervento, visto che è resistente di natura e poco soggetta a patologie e attacchi di parassiti. Al contrario, la sua presenza allontana gran parte degli insetti, in quanto per molti di loro è tossica. Risulta essere necessario invece prestare attenzione ai ristagni d’acqua, che potrebbero causare la marcitura delle radici.

I fiori di piretro sono molto belli e decorativi, anche come fiori recisi da tenere in vaso. Per utilizzarli come insetticida naturale, occorre tagliarli, legarli a mazzetti e lasciarli essiccare all’aria, in una stanza asciutta, fresca e ventilata.

I fiori secchi possono essere collocati in armadi e cassetti per tenere lontani insetti molesti come tarme, mosche e zanzare. Il piretro viene utilizzato anche a livello industriale per produrre insetticidi e antiparassitari ammessi anche nelle tecniche di agricoltura biologica.

L’azione insetticida del piretro avviene per contatto, per questo motivo deve essere distribuito soprattutto sulla parte inferiore delle foglie, non penetra nella linfa e non entra nei tessuti interni della pianta. Si dimostra molto efficace contro insetti come zanzare e mosche, e dimostra un livello di tossicità molto basso nei confronti dell’ambiente e dell’uomo.

L’azione del piretro non è selettiva. Questo significa che risulta tossico sia per gli insetti infestanti, sia per quelli innocui o utili, come le coccinelle o le api, anche se la sua brevissima permanenza consente una rapida ricolonizzazione dell’ambiente.

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