Come Coltivare la Clivia

La clivia è una pianta sempreverde di origine sudamericana che viene coltivata come pianta ornamentale per via della bellezza delle sue foglie e dei suoi fiori. Le foglie nastriformi, di colore verde intenso, partono dalle radici e possono raggiungere la lunghezza di un metro, opache o lucide in relazione alle diverse specie, con una larghezza di circa 6 centimetri.

I fiori sono singoli ma riuniti in gruppi, ricadenti o in forma di imbuto, con una colorazione variabile nei toni del rosso, arancio e giallo, hanno una durata di pochi giorni ma sbocciano in continuazione per diverse settimane. Al termine della fioritura, la clivia produce grosse bacche rosse, al cui interno si trovano 3 o 4 semi. Nei vivai sono disponibili diverse specie di clivia, da scegliere in base alle preferenze e allo spazio disponibile, quasi tutte vengono coltivate come piante da appartamento, la cui fioritura parte verso la fine dell’inverno.

Il terreno ideale per la clivia è soffice e drenato bene, si può ottenere facilmente mescolando fibra di cocco con torba e sabbia fine. Ogni due o tre anni è necessario rinvasare la pianta, dopo la fioritura, collocandola in un vaso leggermente più grande del precedente, e sostituendo tutto il contenuto con terriccio di buona qualità, arricchito con humus e poca sabbia. Risulta essere importante evitare di trasferire la pianta in un vaso troppo grande, per evitare che impieghi tutte le sue risorse nello sviluppo di nuove radici, riducendo così la fioritura della primavera successiva. I vasi migliori sono quelli di terracotta, visto che la pianta permette un corretto drenaggio dell’acqua, inoltre, considerando il volume delle foglie e il peso considerevole, è consigliabile utilizzare un vaso stabile e non troppo leggero, che non possa capovolgersi facilmente.

Considerando che la clivia proviene dalle regioni meridionali dell’Africa, la sua temperatura ideale è piuttosto mite, senza mai scendere sotto 8 o 10 gradi, per tale ragione la coltivazione avviene prevalentemente in casa, anche in un ambiente non riscaldato, come un ingresso o una scala, illuminato bene e non attraversato da correnti d’aria. Nei mesi invernali, in un locale con temperatura appena superiore ai 10 gradi, la clivia non necessita di annaffiatura, mentre se l’ambiente è riscaldato è indicata una leggera irrigazione, oltre alla vaporizzazione regolare delle foglie. La pianta predilige un ambiente illuminato bene evitando però l’esposizione diretta ai raggi del sole, la maggioranza delle clivie viene coltivata in vaso, con l’eccezione di alcune specie particolari che, nelle regioni meridionali o nelle zone di mare, possono essere coltivate anche all’aperto, in una posizione riparata dal vento e protetta durante l’inverno.

La clivia produce radici piuttosto fitte, che possono essere divise con l’intento di produrre nuove piante, dividendo allo stesso modo anche le foglie, tuttavia, perché la pianta ottenuta per divisione possa riacquistare una forma perfetta e armoniosa, e tornare a fiorire, sono necessari alcuni anni. La divisione è comunque necessaria, visto che le radici tendono, nel corso del tempo, ad ingombrare il vaso e rendere difficile lo sviluppo della pianta. Le clivie possono essere riprodotte anche dai semi, asportati dalle bacche e interrati per la germinazione, lasciandoli in un ambiente fresco e umido. Di solito, le piante ottenute da seme riescono a fiorire dopo alcuni anni.

Nel periodo estivo è importante irrigare regolarmente la clivia, se necessario anche tutti i giorni, controllando però che il terriccio si asciughi tra un’annaffiatura e l’altra. La pianta predilige un ambiente umido, per questo motivo, se tenuta in appartamento, è opportuno vaporizzare le foglie sia in estate, sia in inverno nel caso in cui l’ambiente fosse riscaldato, utilizzando acqua demineralizzata. Se la pianta viene tenuta in un locale non riscaldato, durante i mesi più freddi non è necessario irrigarla, a meno che la terra non diventi completamente asciutta, in questo caso è sufficiente una piccola quantità d’acqua a intervalli piuttosto prolungati. Nel corso dell’estate, se la clivia si trova all’esterno, dovrà essere ritirata non appena le temperature inizieranno a scendere sotto i 15 gradi. A partire dalla primavera, e per tutti i mesi estivi, è utile somministrare un concime liquido per piante fiorite, contenente tutti i principi nutritivi indispensabili alla pianta, azoto, fosforo, potassio e metalli. Risulta essere una pianta che non necessita di potatura, ma semplicemente dell’eliminazione delle foglie appassite o danneggiate, da tagliare con forbici pulite e sterilizzate.

La fioritura inizia in primavera e prosegue per diverse settimane, quando le piante vengono coltivate in serra riscaldata, possono fiorire già a partire da novembre. Risulta essere opportuno eliminare immediatamente i fiori secchi e, a fine fioritura, tagliare l’intero stelo.

La clivia non è particolarmente soggetta a problemi particolari, tuttavia può capitare che venga attaccata dalle cocciniglie brune o farinose, da trattare con alcol, sapone neutro o, nel caso di piante piuttosto grandi, con un prodotto specifico. Le foglie ingiallite sono dovute ad errori di annaffiatura, quando invece assumono un colore bruno il problema è dovuto ad un eccesso di luce.

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