Come Coltivare la Vaniglia

La vaniglia, conosciuta, impiegata e apprezzata come spezia, in realtà è una varietà di orchidea, coltivata in tutto il mondo non per finalità floreali e decorative, ma soprattutto per i caratteristici frutti dall’aroma delicato, utilizzati come spezia in cucina.

La pianta ha origini messicane, e risulta essere dall’epoca azteca, quando veniva utilizzata per la preparazione di una celebre bevanda simile all’attuale cioccolata, insieme a cacao, peperoncino e miele, risale proprio a quel tempo la sua diffusione in Europa, avvenuta in seguito al ritorno dei conquistatori spagnoli dal Sudamerica.

In natura, la vaniglia cresce e si arrampica sui tronchi degli alberi, è una liana dotata di radici avventizie e capace di assorbire acqua piovana, i cui tralci possono raggiungere una lunghezza di oltre 10 metri, salendo verso l’alto in cerca di luce. Le foglie hanno un colore verde scuro e una lunghezza che può arrivare a una quindicina di centimetri, i fiori sono grandi e profumati, di colore verde giallo o bianco, durano pochissimo, in genere non più di uno o due giorni, con una fioritura che può proseguire per molti mesi. I frutti della vaniglia sono le caratteristiche capsule, della lunghezza anche di trenta centimetri, arrivano a maturazione dopo diversi mesi e contengono numerosi semi.

L’ambiente naturale della vaniglia è tropicale, umido e caldo, per tutte le altre condizioni climatiche può essere coltivata in vaso come una normale orchidea. Per svilupparsi correttamente necessita di un ambiente umido e di una temperatura moderata, meglio se in serra o in una terrazza coperta. Ha bisogno di luce, ma non deve essere esposta direttamente ai raggi del sole, e necessita del tipico substrato per le orchidee, composto da muschio, corteccia e radici di felce. La vaniglia necessita di spazio, visto che arriva a misurare anche tre o quattro metri, e di un tutore per permettere ai tralci di arrampicarsi correttamente. L’impollinazione della vaniglia avviene nel suo ambiente naturale, grazie ad un insetto che è presente solo in Messico, per ottenere i frutti dalle piante coltivate è necessario impollinarle manualmente, non appena i fiori si aprono completamente, di solito nelle prime ore del giorno, il procedimento consiste nel distaccare il cappuccio che copre gli stami e, con un pennellino, prelevare il polline e passarlo sul pistillo. La pianta fruttifica ad un’età di tre anni, e raggiunge la sua massima produttività verso gli otto anni.

La vaniglia necessita di un’irrigazione non troppo abbondante ma continua, almeno due o tre volte la settimana in relazione al clima e alla temperatura, utilizzando acqua piovana o demineralizzata alla quale, nei mesi più caldi, va aggiunto un concime specifico per le orchidee. Risulta essere una pianta che apprezza soprattutto i luoghi umidi, nel caso di un clima troppo secco, è opportuno nebulizzarla di frequente con acqua non calcarea. In inverno non richiede concimazione, e l’irrigazione deve essere ridotta al minimo.

Al di fuori del suo ambiente naturale, la vaniglia può essere facilmente moltiplicata tramite talea, producendo piante in tutto simili alla pianta madre. Dopo la fioritura, occorre tagliare tratti di rami della lunghezza di circa 20 centimetri che, dopo essere stati opportunamente trattati con un ormone radicante, verranno immersi in un terriccio misto tra sabbia e torba. I primi germogli di vaniglia dovrebbero comparire dopo circa un anno, a questo punto è possibile mettere a dimora le piantine, ad una distanza di circa un metro, con relativo tutore per lo sviluppo dei tralci. Nel caso in cui la vaniglia venga coltivata in vaso, è necessario che questo sia di ampie dimensioni.

Le capsule di vaniglia sono mature quando la pianta inizia a colorarsi di giallo, devono essere tagliate con le forbici e lasciate seccare in un luogo fresco e asciutto, dopo un lungo periodo di essiccazione, assumono il caratteristico colore scuro e il profumo inconfondibile. Per conservarli, è sufficiente chiuderli, lasciandoli interi, dentro barattoli di vetro. In cucina, la vaniglia ha molteplici utilizzi, soprattutto in pasticceria, viene comunemente impiegata per la preparazione della panna cotta, della cioccolata, della crema pasticcera e nella preparazione di biscotti e torte, sia artigianali che industriali, e liquori.

La vaniglia è molto sensibile all’umidità, e può essere soggetta a problemi con le radici, per evitare questo, è opportuno mantenere il terreno perfettamente drenato. I parassiti più frequenti sono afidi e cocciniglie, per i quali si consiglia di ricorrere ad un trattamento specifico. Durante l’inverno, è utile proteggere le radici dal freddo coprendo con paglia o foglie secche la base della pianta.

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