Come e Quando Potare le Rose – Guide

In questa guida spieghiamo come e quando potare le rose.

Non c’è fiore che sia più poetico e evocativo della rosa. Non è certo un caso, infatti, che poeti e scrittori abbiano dedicato a lei pagine e riferimenti romantici con cui esprimere il sentimento di amore e la passione. Probabilmente tanto successo letterario deriva anche dalla bellezza del fiore e dal suo profumo inebriante. Anche per questo, dunque, se si ha un ampio terrazzo o, addirittura un giardino, non si rinuncia mai a creare il proprio personale roseto, possibilmente multicolore. Nonostante l’effetto finale sia particolarmente soddisfacente, coltivare le rose non è un’attività semplice da svolgere. In modo particolare, infatti, i nemici più accaniti sono i parassiti e il gelo, da cui bisogna proteggere gli steli per arrivare a ottenere una meravigliosa fioritura primaverile. Chiarito questo, però, nella guida ci concentreremo su un momento molto particolare e delicato per permettere al proprio roseto di crescere nel pieno della sua bellezza. Stiamo parlando della potatura, momento che suscita sempre più di una perplessità in chi non è proprio un esperto. Quindi, se dopo aver indossato i quanti da giardinaggio e afferrato le forbici vi tremano le mani per timore di rovinare i risultati ottenuti, provate a leggere la nostra guida.

come potare le rose

Prima di tutto, però, spieghiamo perché è necessario effettuare la potatura sulle proprie piante e, in modo particolare, sulle rose. Questo intervento è fondamentale per lo stato della pianta. Infatti, se fatta nel modo giusto, questa dovrebbe eliminare i così detti succhioni, ossia germoglio frutto di gemme dormienti da alcune stagioni. Queste si trovano principalmente alla base del tronco o su di un ramo legnoso. Inoltre rientrano nell’azione di pulizia anche i rami secchi, spezzati, quelli rovinati e meno in salute. In sostanza si tratta di individuare tutti quegli elementi che non producono, ma tolgono ugualmente dei principi nutrienti alla pianta e alla sua parte sana. Il secondo motivo per cui si procede alla potatura, poi, è puramente estetico. visto che si conferisce al roseto una forma gradevole senza lasciarlo crescere allo stato brado. Inoltre, questo permette anche una crescita migliore, visto che permette alla luce e al calore di entrare in ogni parte del cespuglio.

Stabilita la necessità della potatura, ricordate che non può essere effettuata indiscriminatamente in qualsiasi stagione dell’anno. Come per molte altre cose, anche questa richiede un tempo giusto perché sia efficace e non dannosa. Normalmente, per quanto riguarda le rose, il momento giusto arriva quando termina il riposo vegetativo e compaiono le prime gemme. In quel momento ci troviamo nella potatura invernale delle rose che, orientativamente, deve essere effettuata tra la seconda metà di febbraio e la prima metà di marzo. Nel caso in cui, però, vi troviate in una zona dal clima temperato e, quindi, con una stagione invernale molto più mite, il processo può essere anche anticipato a inizio inverno. Al contrario, nel caso in cui abitiate nelle zone più rigide del Nord, allora ricordate di mettere in avanti il calendario e di procedere alla potatura con l’arrivo della primavera. Come ultimo consiglio fondamentale sulla tempistica, evitate di anticipare troppo la potatura invernale. In questo modo, infatti, evitate di fare trovare la pianta nel pieno della ripresa vegetativa quando il pericolo di gelate tardive non è ancora stato scongiurato.

Per quanto riguarda la potatura estiva, invece, questa deve avvenire una volta che la fioritura è arriva alla fine. Il fine, infatti, è di eliminare i fiori appassiti. Questo permette, nel caso la tipologia della pianta lo preveda, una seconda fioritura. Ricordate che la politura dai fiori appassiti può avvenire più volte fino all’arrivo dell’autunno. Ricordate, però, che una volta terminata questo tipo di potatura, bisogna aspettare dai 45 ai 60 giorni per vedere presentarsi dei nuovi fiori. Per quanto riguarda la tecnica, invece, vanno recisi i rami che hanno dato vita ai fiori, oltre a quelli più fragili. Dopo aver individuato la tempistica giusta e averla segnata sul calendario, tanto per non rischiare di dimenticarla, concentriamoci sugli strumenti con cui lavorare. Questi devono essere assolutamente tecnici. Assolutamente sconsigliato, infatti, è pensare di agire con quello che si ha in casa. Questo perché il taglio della potatura deve essere il più possibile preciso e privo di sbavature. Detto questo, dunque, se non siete già muniti, andate in un negozio di articoli per il giardinaggio e acquistate la cesoia, adatta ai rami più sottili e il segaccio da usare per quelli più robusti. Nel caso, poi, un muro della vostra casa in campagna sia ornato da una meravigliosa rosa rampicante, allora dovete scegliere anche uno scaletto piuttosto solido, anche se è sicuramente meglio utilizzare uno svettatoio. Per chi si avvicinasse per la prima volta all’arte del giardinaggio, precisiamo che con questo nome ci si riferisce a una particolare cesoia che è sistemata l’estremità di un bastone e viene azionata attraverso una corda. Per finire, poi, non potete rinunciare al tagliasiepe, fondamentale per conferire la forma più piacevole ai vostri cespugli di rose.

A questo punto è arrivata la stagione giusta e siete perfettamente accessoriati, vediamo cosa fare nella pratica. Prima di tutto è consigliato analizzare la pianta, ossia andare a identificare la salute dei rami, quali eliminare e quale tenere, considerando sempre anche l’esigenza di agire mantenendo una certa armonia generale in modo tale che non si intralcino durante la loro crescita. Fatto questo è il momento di prendere le cesoie e agire nella pratica. Tenete presente che per le rose vale la stessa tecnica applicata per altri fiori, ossia i fusti vecchi si eliminano alla base. Questo permetterà ai nuovi di crescere più forti e rigogliosi. Considerate che, dopo una prima pulizia, vanno accorciati dai cinque ai sette steli tra i più rigogliosi. Tutti gli altri, invece, vanno tagliati completamente. Considerate che tanto più sarà profondo l’intervento praticato, maggiore e migliore sarà la fioritura successiva. Questo perché le rose fioriscono sui rami nuovi. Ecco, dunque, per quale motivo la potatura diventa un’attività importante, se non fondamentale. Dal punto di vista pratico, invece, il taglio deve essere realizzato a 45 gradi poco al di sopra della seconda o terza gemma. Ricordatevi sempre di praticarlo con degli attrezzi puliti, disinfettati e particolarmente affilati.

Andando più nello specifico, possiamo dire che la potatura delle rose a cespuglio ha lo scopo di andare a creare la forma tipica di ombrello capovolto, almeno nel primo anno di vita della pianta. Per quanto riguarda il periodo, tutto dipende da quando è avvenuta la piantagione. Questo significa, per esempio, che se il cespuglio è stato piantato in inverno, la potatura deve essere fatta con l’arrivo della primavera. In pratica, si deve intervenire una volta che la pianta ha perso tutte le sue foglie e si vedono le prime gemme, anche se non hanno iniziato a germogliare. Per quanto riguarda le scenografiche rose rampicanti, invece, devono essere eliminati i rami più vecchi, ossia quelli che hanno già fiorito più volti, quelli secchi, spezzati e particolarmente fragili. Però, solo in questo caso, non è l’intervento pesante della potatura a garantire una fioritura rigogliosa. Terminiamo con le classiche rose in vaso, ossia quelle che maggiormente si trovano nelle case e negli appartamenti dotati di un certo spazio sul terrazzo. Per loro valgono i consigli dati all’inizio di questa guida. Come consiglio in più ricordiamo di procedere con un’operazione di pulizia della pianta con l’inizio della stagione autunnale. Con questo vogliamo dire eliminare i rami secchi e i fiori appassiti. Tenete presente che un’operazione di questo tipo può essere effettuata in qualsiasi momento dell’anno.

Potare le rose è quindi piuttosto semplice.

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