Come Coltivare l’Ortica – Guida

In questa guida spieghiamo come coltivare l’ortica

L’ortica è una pianta che si sviluppa spontaneamente, infestando non solo prati incolti, ma anche orti e giardini, con grande disappunto da parte dei coltivatori, che devono mantenere il terreno costantemente pulito. Tuttavia, non è raro che venga coltivata volontariamente.

Risulta essere diffusa in grande parte del mondo, la sua altezza varia da poche decine di centimetri a circa due metri, ha un colore verde intenso e le sue foglie, a forma di cuore, se toccate emettono una sostanza irritante che provoca un forte bruciore momentaneo.

L’ortica produce piccoli fiori a spiga di colore giallo verde ed è una pianta dioica, ovvero si presenta con un’infiorescenza costituita da soli elementi maschili o femminili, leggermente diversi.

La coltivazione delle ortiche non richiede attenzioni particolari, la pianta è in grado di svilupparsi in qualsiasi ambiente, anche ad altezze di oltre 2000 metri, il suo luogo preferito è comunque il terreno umido e ricco di azoto, tipico dei giardini, anche se sopporta la siccità, le temperature rigide e qualsiasi evento atmosferico.

Chiunque possieda un orto conosce benissimo il potere infestante delle ortiche, occorre comunque considerare che parecchi ortaggi e alberi da frutto traggono vantaggio dalla vicinanza con questa pianta in merito al suo ruolo di antiparassitario naturale e alla capacità di regolare l’azoto e il ferro contenuti nel terreno. In ogni caso, chi desidera coltivare l’ortica deve prestare attenzione, poiché tende sempre a propagarsi a dismisura.

L’ortica cresce senza facilmente e, se il terreno è sufficientemente ricco di sostanze nutrienti, non richiede concimazione. Eventualmente, durante l’aratura, si può provvedere a cospargere il terreno con letame, compost o fertilizzante organico. Visto che la pianta dell’ortica dura diversi anni, è opportuno effettuare la concimazione annualmente.

Il metodo più rapido per coltivare le ortiche è la semina in campo aperto, in primavera o all’inizio dell’autunno. Nei mesi più caldi i semi possono essere interrati in semenzaio. Per favorire la moltiplicazione è possibile anche separare i cespi spontanei di piante adulte e interrarli. La coltivazione in campo aperto dell’ortica può essere effettuata anche utilizzando strumenti meccanici, sia per la semina che per la sfalciatura.

Qualora si disponga di un terreno incolto, lasciare che si sviluppino le ortiche può essere utile per avere a disposizione abbondante concime naturale. Le foglie di ortica mescolate alla terra coltivata svolgono un eccellente funzione di fertilizzante e nella stagione più fredda possono essere utili anche per il lavoro di pacciamatura. Foglie e fusti delle ortiche macerati in acqua sono utili per allontanare i parassiti e contrastare alcuni problemi delle piante molto comuni, come l’oidio e la peronospora. La presenza delle ortiche è fondamentale per chi segue i principii dell’agricoltura biologica, utilizzandole come fertilizzante, repellente per gli insetti, alimento per gli animali da cortile e per incrementare la presenza degli insetti benefici.

In natura, l’ortica è molto importante per conservare il perfetto equilibrio dell’ecosistema e costituisce l’unica fonte alimentare disponibile per le larve di alcune pregiate specie di farfalla.

Se l’intento è quello di coltivare la pianta dell’ortica per sfruttare le sue proprietà salutari, è necessario selezionare le parti più tenere, procedendo con il raccolto in tarda primavera, meglio se dopo la pioggia. La pianta deve essere tagliata ad un’altezza di circa centimetri, per le radici il periodo migliore è l’autunno.

Le ortiche coltivate per uso alimentare o terapeutico dovrebbero essere coltivate in campo aperto, circondate dalla natura e distanti da strade, centri urbani e zone molto trafficate. Una volta raccolte e riunite in mazzi, le ortiche devono essere lasciate essiccare al buio, in un luogo caldo e asciutto, in questo modo perderanno rapidamente il contenuto di acqua e il potere irritante. Risulta essere possibile anche conservarle in contenitori a chiusura ermetica dopo averle fatte bollire.

Le foglie e le radici dell’ortica sono ricche di ferro, acido folico, rame e zinco.

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