Come e Quando Seminare le Fragole – Guida

In questa guida spieghiamo come e quando seminare le fragole.

La fragola è uno dei frutti più apprezzati in assoluto e, nel periodo dell’anno in cui la natura offre la possibilità, esse compaiono su tutte le tavole.
Oltre che da sole inoltre, le fragole si prestano a preparare dolci, gelati, dessert e persino risotti, un alimento da sfruttare in mille modi diversi.

Forse non lo sapevate, ma le fragole si possono anche coltivare facilmente in casa e se desiderate farlo ma non sapete da dove cominciare, vi spieghiamo tutto noi qui di seguito.
Seguite le nostre istruzioni e in breve tempo avrete a disposizione, senza dovervi spostare da casa, fragole squisite.

Per prima cosa, bisogna sapere che esistono due tipologie diverse di fragole, quelle estive, che escono fuori quando l’aria è sufficientemente tiepida, e le perenni, che si sviluppano tutto l’anno.
In questa sede vediamo come seminare quelle perenni, che producono un abbondante numero di frutti praticamente, sempre se il clima è temperato.
Inoltre queste piante hanno anche il pregio di essere molto resistenti, il che fa in modo che possano durare anche più di cinque anni.
A differenza di quanto si creda, le fragole non sono propriamente un frutto e i semini si svilupperanno sempre all’esterno e mai all’interno, come accade invece per i veri frutti.

Iniziamo dal periodo ideale per la semina, che corrisponde all’inizio della primavera.
A cominciare da Aprile piantate i semini di fragola direttamente nel terreno.
Se si tratta di fragole perenni, la semina può iniziare anche da Ottobre.
Un fattore molto importante per la buona riuscita dell’operazione è la temperatura esterna, che non deve mai essere inferiore ai 15 gradi. Se essa è superiore va bene ugualmente, ma mai meno. Se i primi giorni di Aprile, come spesso accade, sono ancora freddi, aspettate prima di procedere.

Per quanto riguarda l’esposizione, può essere sia a pieno sole che a mezza ombra.
Per quanto riguarda il terreno, è sufficiente che sia agricolo, senza bisogno di fertilizzanti. Il vostro orto va benissimo.
L’unica cosa che occorre necessariamente fare è prepararlo nel modo giusto, soprattutto togliendo le erbacce infestanti, che darebbero molto fastidio ai semini impedendo loro di germogliare in modo adeguato.

I semini vanno posti a circa 2 centimetri di profondità nel terreno, scavate delle piccole buche, inserite i semi e poi ricopriteli con la terra che avete precedentemente tolto. Mettete 7 o 8 semini per buca. Se ne potrebbero mettere anche solo 3 o 4, ma tenendo conto del fatto che non tutti germogliano, è meglio abbondare.
Una distanza ideale tra una buca e l’altra non c’è, tuttavia sarebbe preferibile che fosse di almeno 10 centimetri.

Ovviamente l’annaffiatura è molto importante.
Dopo la semina il terreno va mantenuto umido il più possibile, ma senza che diventi fradicio.
Controllate ogni giorno che il grado di umidità sia quello giusto, visto che il terreno non deve mai diventare secco.
L’annaffiatura inoltre, va eseguita nel modo giusto, non gettate mai acqua con un getto troppo forte, in quanto potreste far schizzare i semini e rovinare la semina, usate un annaffiatoio manuale di tipo professionale.
Effettuata la semina, prima di vedere spuntare le piantine dovrete aspettare solo una decina di giorni, ma la raccolta potrà avvenire solo trascorsi due mesi, con l’eccezione di alcune fragole appartenenti alla varietà delle perenni, le quali fruttificano solamente dopo un anno.

Vediamo come capire se le fragole sono pronte per essere raccolte.
Dal colore, dall’odore e dal sapore, esse diventano rosse, emanano un buon profumo di fragola e sono dolci.
Se volete delle fragole più zuccherine, non staccatele dai rami subito, ma lasciatele maturare al sole fino a quando non saranno diventate di un bel colore rosso intenso.
A questo punto esse sono davvero pronte per essere gustate da sole, meglio ancora senza l’aggiunta di zucchero, che poi non serve,o come preferite.

Con le fragole è possibile preparare una eccellente marmellata, che poi potrà essere consumata sul pane, sui dolci e perché no, per farcire un’ottima crostata fatta in casa.
Non dovete fare altro che dar fondo a tutto l’estro di cui siete capaci e magari imparare qualche ricetta.

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