Come Coltivare il Sesamo

In questa guida spieghiamo come coltivare il sesamo.

Coltivare il sesamo è un’arte che affonda le radici nella notte dei tempi. Pare abbia origini africane e che la coltivazione si sia sviluppata in Egitto. Le tracce sono antiche quanto l’uso delle piante oleose in cucina. Infatti è conosciuto soprattutto per l’estrazione del suo olio, molto resistente agli sbalzi di temperatura. Un olio alimentare ottenuto dalla spremitura dei semi con piccoli strumenti manuali di torchiatura.

La piantina si sviluppa mediamente raggiungendo i 50 o 60 centimetri, ma è in grado di superare il metro se coltivata in condizioni favorevoli. Il fiore si presenta come una campanula bianca dalla quale poi, a maturazione, cade il seme. In molti luoghi, compresa la Sicilia, serve ad insaporire gli alimenti. La produzione mondiale di sesamo è per la maggioranza coperta da Cina e India, dove è coltivato in grandi estensioni dedicate. Ma è possibile coltivarlo anche in spazi più modesti, come un orto soleggiato. Vediamo allora come coltivare il sesamo.

Coltivare il sesamo non è difficile. Il sesamo è una pianta abituata ai climi aridi e ventosi, ma si adatta bene anche altrove, basta che il clima che lo accoglie sia abbastanza caldo. Devi solo fare molta attenzione alla fase di sviluppo, che è la più delicata. Infatti questo è il momento in cui allunga e irrobustisce la radichetta. Cerchiamo per prima cosa di tutto di capire come deve essere il terreno.

Tipo Terreno

Essendo una pianta abituata ai climi aridi predilige i terreni sabbiosi, o comunque ad alto valore drenante. Questo significa che se il terreno che possiedi è facile ai ristagni dovrai effettuare qualche adattamento. In genere è sufficiente uno scasso abbastanza profondo e una rivangatura regolare. Ma se la preponderanza di argilla è eccessiva, devi mischiarla con torba e sabbia almeno fino a 50 centimetri di profondità.

Come Seminare il Sesamo

Se hai un orto abbastanza grande puoi seminare direttamente sul terreno. La coltivazione a file regolari probabilmente è la più comoda, anche se riduce la produzione totale. Ma puoi anche seminare a spaglio. Se invece la terra di cui disponi è poca ti conviene seminare in vaso e poi trapiantare. La stagione per la semina è la primavera inoltrata, quando il freddo è alle spalle. Maggio è il mese ideale. Ma vediamo le varie tecniche.

Iniziamo dalla semina del sesamo a spaglio.
Devi seminare dopo aver rinvangato e concimato il terreno. La tradizione vuole che tu debba mischiare la sabbia ai semi per proteggerli. La semina va fatta negli orari più freschi del giorno. Evita le giornate ventose che potrebbero sparpagliare i semi in maniera irregolare. Infine l’acqua, che nel periodo della germinazione è indispensabile, devi darla a pioggia senza eccedere, la sera, dopo il tramonto del sole.

Passiamo alla semina a file.
Sul terreno arieggiato e concimato devi realizzare, con la vanga o con un apri solchi applicato al trattore, dei solchi profondi 15 centimetri. Li devi tracciare distanti tra loro quanto basta allo sviluppo della pianta e alla possibilità di lavorarne il piede. Mediamente sono sufficienti 70 o 80 centimetri, se vuoi lavorare comodo. Ma puoi scendere a 50 se hai una estensione ridotta. Poi mischia il seme alla segatura e distribuiscilo uniformemente nei solchi. Alla fine copri con la terra raccolta ai bordi, senza premere, e irriga uniformemente. I primi tempi l’irrigazione deve essere costante, almeno fino a quando lo sviluppo non supera i 15 centimetri. Infine la vangatura intorno al piede dovrà essere continua, per rimuovere le infestanti e rincalzare la pianta.

Un’altra possibilità è la semina in vaso.
Prendi dei vasi 10×10 e appoggia sul fondo della sabbia. Poi aggiungi terriccio per gerani e metti 5 semi appena sotto la superficie. Irriga con un annaffiatoio a pioggia e lascia al coperto se è aprile, fuori all’aperto se è maggio inoltrato. Per il trapianto aspetta che le piantine abbiano raggiunto i 10 o 12 centimetri e mettile nell’orticello distanziandole almeno di 40. Infatti devi lasciare lo spazio minimo per poterle lavorare e disinfestare. Ma puoi anche trapiantarle in vasi più grandi, 40×40, e tenerli in balcone. Anche in questo caso, per tutto il periodo dello sviluppo e della fioritura, l’acqua non deve mai mancare. Risulta essere importante irrigare almeno due volte a settimana anche la pianta adulta.

Come Raccogliere il Sesamo

Dopo 3 o 4 mesi cominciano a seccare le foglie più vecchie ed è il segnale che la pianta è pronta per la raccolta. I fiori infatti, che sono sbocciati sotto le foglie, si sono trasformati in frutti verdi e ovali che maturando tenderanno al marrone. Sono proprio questi frutti che daranno i tanto desiderati semi di sesamo. Basterà attendere che il frutto si apra lasciandoli cadere. Ma, per evitare che il seme finisca a terra, devi raccogliere le piante e metterle a seccare. Le devi appendere sottosopra e al sole, prima che il frutto si apra. In alternativa puoi raccogliere solo i frutti e metterli a seccare su una rete, in un ambiente luminoso e ventilato.

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