Come Coltivare la Celosia

In questa guida spieghiamo come coltivare la celosia.

La celosia è una pianta decorativa di origine tropicale, nota anche con il nome di cresta di gallo o amaranto piumoso. Cresce spontaneamente in Asia, Africa e America Latina, mentre in Europa è coltivata soprattutto come pianta da appartamento, grazie alla ricca fioritura colorata costituita da infiorescenze piumate che si sviluppano in altezza, superando le foglie.

Risulta essere una pianta che apprezza il clima caldo e temperato, considerando la sua provenienza, la temperatura di coltivazione ideale si trova tra i 20 e i 23 gradi. In relazione a queste sue esigenze climatiche, la celosia viene coltivata soprattutto in interno o in vaso, in modo da poter provvedere a ritirare le piante durante la stagione fredda.

La coltivazione all’aperto è adatta nelle regioni in cui la temperatura rimane sempre costante e non scende sotto i 15 gradi. In condizioni climatiche ideali, la pianta inizia a fiorire in primavera e prosegue per tutto l’autunno fino ai primi freddi, se viene posizionata in un locale dal clima gradevole e con una buona illuminazione, può fiorire per periodi molto più prolungati.

In commercio è possibile trovare una vastissima gamma di celosie dalle dimensioni e dai colori diversi. L’altezza può variare da 20 o 30 centimetri fino ad oltre un metro, le foglie hanno un colore verde chiaro brillante e le infiorescenze, a forma di pennacchio morbido, sono disponibili in un’infinita varietà cromatica, dalle tinte pastello ai colori più accesi e vivaci.

Generalmente, la celosia si acquista in vaso, già sufficientemente sviluppata, e non richiede ulteriori trapianti. Dai primi esemplari acquistati è possibile ottenerne altri tramite i semi, da interrare a inizio primavera in un contenitore con poco terriccio, lasciandoli germogliare all’ombra ad una temperatura di circa 20 gradi. Non appena le piantine sono sviluppate, si possono trapiantare in vaso o in giardino, utilizzando terra fertile mista a torba e sabbia, di media acidità.

Trattandosi di una pianta a ciclo annuale, la tecnica della semina è ideale per averne sempre di nuove disponibili all’epoca della fioritura. Per reperire i semi, che la pianta produce in abbondante quantità, è sufficiente scuotere i fiori appassiti e raccoglierli, per conservarli in un sacchetto di carta o in un barattolo di vetro chiuso. Come sempre, non è detto che dal seme si otterrà un esemplare con le stesse caratteristiche della pianta madre, visto che molte delle celosie in commercio provengono da ibridazioni.

La celosia richiede pochissima acqua, è sufficiente provvedere ad annaffiarla leggermente solo quando il terreno è asciutto, per evitare di causare la marcitura delle radici. Tuttavia, trattandosi di una pianta tropicale, è opportuno nebulizzare spesso le foglie per creare un ambiente sufficientemente umido, evitando di bagnare troppo i fiori. Per quanto riguarda le piante coltivate in vaso, è importante controllare sempre i sottovasi e, se necessario, svuotarli dall’acqua, per evitare che si formino ristagni dannosi. La concimazione deve essere effettuata in tarda primavera, utilizzando un fertilizzante liquido per piante fiorite, da somministrare con frequenza mensile. Risulta essere consigliabile potare la cima della pianta quando non è fiorita, per favorire il successivo sviluppo dei fiori.

Nella maggioranza dei casi, la celosia viene coltivata in vaso e mantenuta in appartamento. Risulta essere necessario verificare che si trovi in un ambiente sufficientemente caldo e luminoso ma non posizionata vicino a finestre o vetrate dalle quali entrino i raggi del sole. Sul fondo del vaso dovrebbe essere collocato uno strato di sassolini o ghiaia per favorire il drenaggio ed evitare i ristagni d’acqua. La terra adatta è costituita da terriccio sabbioso con torba e compost naturale.

Alcune specie di celosia consentono di conservare i fiori essiccati, che mantengono a lungo il colore brillante originale. Per ottenere questo risultato si consiglia di raccoglierli nel periodo della piena fioritura e di lasciarli in un ambiente buio e areato, appesi capovolti. In pochi giorni saranno completamente disidratati e pronti per per realizzare raffinate decorazioni.

Le specie di celoria disponibili in commercio sono essenzialmente tre.

Celosia argentea plumosa, con infiorescenze a pennacchio, usata per creare bordure decorative e come pianta annuale da vaso.

Celosia argentea spicata, con infiorescenze compatte di forma allungata.

Celosia argentea crestata, i cui fiori ricordano la forma della cresta di un gallo.

Generalmente i semi sono misti, nel caso si volesse ottenere un’unica colorazione particolare, è necessario rivolgersi a vivaisti e floricoltori specializzati.

Qualora si dovesse notare che la celosia si sviluppa molto lentamente o tende ad appassire, significa che è stata irrigata troppo o ha subito uno sbalzo termico eccessivo. Se la terra è molto umida, la soluzione migliore è sostituirla e rinvasare la pianta, eliminando le parti marcite. Nel caso in cui non fosse l’irrigazione eccessiva a dare problemi, il suggerimento è quello di provare a trasferire le piante in un ambiente più caldo.

I pidocchi sono i parassiti che più facilmente attaccano la celosia, non appena ci si rendesse conto della loro presenza, è indispensabile ricorrere immediatamente ad un prodotto antiparassitario idoneo.

Coltivare la celosia è quindi molto semplice.

Articoli Simili