Come e Quando Seminare le Fave – Guida

In questa guida spieghiamo come e quando seminare le fave.

Le fave non sono soltanto buone da mangiare, ma hanno anche il vantaggio di resistere alla rigidità dell’inverno, quindi possono essere seminate a Novembre senza problemi, non molte specie vegetali presentano tale caratteristica e comodità.
In realtà, per quanto riguarda le fave, i periodi dell’anno migliori per seminarle sono due, ovvero l’autunno, precisamente tra Ottobre e Novembre, e la primavera, tra Febbraio e Marzo.

Da un certo punto di vista la prima ipotesi sarebbe la migliore, in quanto la semina invernale è più veloce, ma nelle zone in cui le temperature arrivano a valori davvero molto bassi, è preferibile aspettare il leggero tepore primaverile di Marzo.

Passiamo ora a vedere quale risulta essere la tecnica per seminare le fave nel modo migliore.
Preferibilmente i semi andrebbero interrati, ognuno di essi, in uno spazio che sia pari ad almeno un paio di volte la sua dimensione e ad una profondità di almeno 5 centimetri circa.

Il verso del seme non ha importanza, pertanto il legume si può interrare come capita, visto che riuscirà a farsi strada lo stesso verso la superficie.
Tenete presente che il seme della fava è decisamente vigoroso, quindi non richiede particolari accorgimenti neanche da questo punto di vista.

Risulta essere possibile effettuare la semina per fila, scavando un solco, oppure a postarelle, nel primo caso si devono fare file di 70 centimetri circa di distanza l’una dall’altra e disporre i semi ogni venti centimetri, nel secondo caso, invece, le buche devono essere distanti tra di loro almeno 60 centimetri.

A seconda della varietà di fava che si va a coltivare, possono esserci alcune variazioni, le piante nane si possono mettere ad una distanza ridotta dall’una all’altra, mentre i rampicanti, più forti e vigorosi, hanno bisogno di uno spazio maggiore.

Le fave devono essere raccolte fra Maggio e Giugno ed è possibile consumarle sia crude che cotte.
Nel caso il seme sia troppo maturo, prima di consumarlo è necessario sbucciarlo.
Per sapere se è arrivato il momento giusto per la raccolta, toccate i semi dentro al baccello e fate in modo di prelevarli prima che essi diventino troppo duri.

Una volta raccolte, le fave possono essere essiccate o congelate;, così come per il fagiolo, se si sceglie di essiccarle è indispensabile fare attenzione al tonchio, per evitare che esso le intacchi, le fave temono anche gli afidi, pertanto valutate la possibilità di proteggerle con specifici prodotti da acquistare presso fioristi rigorosamente ed assolutamente naturali e biologici.

Con le fave secche si può ricavare dell’ottima farina da usare in cucina per la preparazione di varie pietanze, compresi i minestroni a base di verdure.
Insomma,come potete vedere, la semina delle fave risulta particolarmente agevole e non richiede abilità particolari, né strumenti e tecniche difficili, pertanto può essere praticata, potendo contare su ottimi risultati, anche dagli agricoltori meno esperti.
In tal modo avrete la certezza di portare sulla vostra tavola, ogni volta che lo vorrete, un alimento buono, genuino e fresco, che si rivela anche una soluzione da utilizzare in tanti modi diversi e sfiziosi.

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