Come Scegliere il Migliore Tubo per Irrigazione

In questa guida spieghiamo come scegliere il migliore tubo per irrigazione.

La scelta del tubo per irrigazione dipende da cosa devi annaffiare. Può essere un balcone con quattro vasi di gerani, un terrazzo con decine di piante di vario genere, un orto, un giardino alberato, un vivaio di rose. Il vecchio annaffiatoio, se lo spazio che accoglie le tue piante è modesto, probabilmente è più che sufficiente. In alternativa, se c’è un punto d’acqua nelle vicinanze, puoi usare il classico tubo di gomma. Ma il tubo di gomma a lungo andare si deteriora, e sotto il sole perde la sua consistenza. In alcuni punti si brucia, in altri si buca. A questo punto sorge la necessità di scegliere un tubo che sia funzionale e adatto allo spazio da irrigare. Sul mercato trovi tubi per acqua di tipi diversi. Cerchiamo di conoscere i più comuni, per capire come scegliere il tubo per l’irrigazione.

Tubo in PVC Rinforzato

Risulta essere un tubo in gomma di nuova generazione, che sopporta molto meglio gli agenti atmosferici e la pressione dell’acqua al suo interno. A differenza di quello tradizionale in gomma, questo tubo è realizzato in cloruro di polivinile, conosciuto come PVC, adeguatamente miscelato con dei plastificanti, per dargli una flessibilità che il PVC di suo non possiede. Questo tubo, privo di rinforzo interno, è il classico antigelo, mentre quello rinforzato è di due tipi, il retinato e il magliato.

Il retinato presenta al suo interno una doppia spirale, incrociata tra i due strati di PVC, mentre nel magliato il rinforzo è dato da un tessuto a maglia, in fibra di poliestere o di kevlar. In questo secondo caso gli strati sono abbastanza morbidi, per consentirne la maneggevolezza e agevolarne il riavvolgimento. Rappresenta un’ottima soluzione per sostituire il classico tubo di gomma, anche per estensioni di 10 o 15 mq. Nel primo invece la spirale ne riduce la flessibilità, ma evita che si gonfi o si rompa con la pressione. Quindi, anche se lasci aperto il rubinetto di distribuzione, basta che l’erogatore alla fine sia chiuso, per evitare perdite e gocciolamenti.

Tubo Irrigazione in Poliuretano

Il poliuretano è un materiale molto duttile. L’espanso è ottimo per creare schiume per i materassi, o realizzare sistemi di isolamento al fuoco e al calore. I pannelli vengono utilizzati in edilizia come isolanti termoacustici. Questo materiale, nel caso di tubazioni, serve ad isolare il tubo, ed è contenuto da una sfoglia esterna, in PVC o lamierino. I tubi vengono utilizzati soprattutto per gli impianti di riscaldamento, o di acqua calda sanitaria. La sua capacità di ritornare alla forma originale, dopo una sollecitazione notevole, ne fa anche un materiale utilizzato per i tubi dei compressori, perché sopporta bene la pressione, e può essere usato in ambienti con sbalzi termici elevati.

Tubo Irrigazione in Polietilene

Il polietilene è una resina termoplastica realizzata con un polimero sintetico molto semplice. Risulta essere la plastica più economica e più usata ovunque, dai sacchetti della spesa all’isolamenti dei fili elettrici. Scoperto per caso, come altri polimeri, ed utilizzato come isolante elettrico durante la guerra, ritornò alla ribalta negli anni 70 come materiale molto duttile e di grande versatilità.

L’uso del PE nelle tubazioni spazia dalle grandi condutture di gas e acqua potabile, alle tubazioni domestiche, agli impianti di distribuzione idrica in agricoltura. Tubi in grado di sopportare alti livelli di pressione e, soprattutto se interrati o comunque coperti, di grande longevità e resistenza. Il PE100 ad esempio è specifico per acque potabili ad alta pressione, o il PE100 flex che a parità di resistenza presenta una maggiore flessibilità.

I tubi PE vengono marchiati con delle bande colorate coestruse, che identificano l’uso al quale sono destinate. Blu per l’acqua potabile, giallo per il gas, rosso per i cavi elettrici, marrone scuro per le acque reflue, verde per il drenaggio fessurato liscio, marrone chiaro per il drenaggio fessurato corrugato. Ma esistono anche altri tipi di tubazioni, ancor usati per la conduzione dell’acqua.

Tubi in Ferro e i Tubi in Acciaio

Le prime condutture di acqua potabile, realizzate in materiale ferroso ripiegato e saldato, furono, a partire dal 1890, via via sostituiti da tubi in acciaio e privi di saldatura. Tubi rigidi, piegabili soprattutto a caldo, in uso nelle abitazioni fino a tutti gli anni 60. Essendo facili a intasarsi per le incrostazioni e il calcare, furono sostituiti presto dalle tubazioni in rame. Vengono ancora usati per le condutture del gas di città, da installare all’aperto.

Tubi irrigazione in rame

I tubi in rame, ricoperti di materiale plastico per proteggerli dalla corrosione del contatto con calce e cemento, sono stati utilizzati per più di 50 anni in edilizia, per le acque potabili negli appartamenti. Oggi il rame è diventato molto raro e il suo costo è diventato insostenibile. Ormai, per tutte le tubature casalinghe, vengono largamente usati i tubi in multistrato.

Il tubo in multistrato assume tutte le funzioni del tubo sanitario domestico, sia per l’acqua che per il gas. La sua costruzione si basa sulla sovrapposizione di materiali diversi, in grado di dargli flessibilità e resistenza, nel rispetto delle norme d’uso non inquinanti per liquidi alimentari e potabili. Gli strati generalmente sono cinque. Il primo, il più interno, è in PE RT, polietilene a resistenza termica maggiorata, e costituisce il materiale atossico che sta a contatto col fluido.

Poi c’è un secondo strato, che fa da barriera connettivo-adesiva con lo strato successivo, il terzo. Questo è metallico, generalmente di alluminio. Il suo compito è di limitare la dilatazione longitudinale, contenere la pressione ed evitare il contatto con l’ossigeno. Tra questo e il quinto c’è un altro strato cuscinetto connettivo-adesivo, il quarto. Il quinto è in PE-RT, e ha la funzione di schermare i raggi.

Conclusioni

Dopo avere fatto una panoramica abbastanza completa delle varie tipologie di tubo sul mercato, vediamo cosa ti conviene prendere. Se devi irrigare qualche pianta in vaso in un balcone, e hai un punto d’acqua, ti conviene sostituire il vecchio tubo di gomma con un tubo in PVC rinforzato, scegliendo quello a maglia, se lo devi raggomitolare in un raccoglitore.

La stessa scelta puoi fare se invece di un balcone hai un terrazzo fiorito. A meno che tu non voglia automatizzare l’irrigazione. In questo caso ti conviene usare i tubi in polietilene, con una centralina collegata ad un asse di distribuzione in ottone. In questo caso problema è soprattutto proteggere i tubi, almeno quelli portanti, dai raggi solari e dagli sbalzi di temperatura. Un risultato che puoi ottenere con del materiale inerte, come l’argilla, o la resina espansa, e passandoli all’interno di tubi in PVC non flessibili.

Puoi scegliere anche di realizzare le portanti in multistrato, meno sensibili agli agenti atmosferici, collegando poi i tubicini in PE per l’alimentazione di ciascun vaso. Se devi irrigare un orto, o un giardino, o una serra, non puoi fare a meno del Polietilene.

Economico, facile da installare, durevole soprattutto se interrato, il PE non si incrosta e non si sporca. Resiste alle alte pressioni. È facile da perforare, per collegare gli ugelli di distribuzione alla pianta. Semplice da sagomare, per seguire nel giardino la linea di irrigazione. Risulta essere regolabile, perché ti consente di variare, pianta per pianta, la quantità di acqua da distribuire. Mentre, scegliere come tubi per l’irrigazione quelli di poliuretano non è assolutamente consigliabile.

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